Ansia E Terapie Brevi: Terapia Breve Strategica e Solution Focused

Ansia e terapie brevi: la terapia breve strategica e la terapia breve centrata sulla soluzione per affrontare l’ansia in tempi brevi.

I problemi legati all’ansia sono estremamente diffusi.

Nel Marzo del 2015 al 23° congresso dell’Associazione Europea di Psichiatria, tenutosi a Vienna i disturbi d’ansia si sono aggiudicati il primo posto sul podio in quanto a frequenza.

In Italia le persone con disturbi d’ansia diagnosticati (quindi escludendo tutte le persone che soffrivano di problematiche ansiose, ma non avevano una diagnosi) erano più di 8 milioni.

Stiamo parlando di ormai 7 anni fa, oggi ci troviamo in una situazione molto più critica, la pandemia ha esasperato tutte queste problematiche creando un’emergenza psicologica.

Le persone che si rivolgono a psicologi e psichiatri sono sempre di più, anche se purtroppo tante persone ancora per molteplici ragioni cercano di tamponare la situazione con rimedi fai da te poco efficaci.

Eppure disponiamo di numerose terapie efficaci che spesso risolvono il problema in tempi molto brevi.

Ansia e terapie brevi: la terapia breve strategica e la terapia breve centrata sulla soluzione

Ripeto spesso che le terapie brevi sono molto efficaci nelle problematiche ansiose e oggi ho deciso di approfondire questo tema.

Ci sono numerose terapie “brevi”, quelle a cui faccio riferimento in particolare quest’oggi sono la terapia breve strategica e la terapia breve centrata sulla soluzione.

In Italia siamo ancora molto legati al paradigma psicodinamico, l’immagine dello psicologo con il lettino va per la maggiore.

Così le persone immaginano di recarsi nello studio di uno psicologo e iniziare a parlare per mesi e anni della propria vita, dei propri problemi, del rapporto con genitori, fratelli, sorelle, nonni, zii, animali da compagnia, eccetera.

In molti casi è ancora così, tanti psicologi utilizzano questo tipo di teorie di riferimento.

Tuttavia non si tratta dell’unico tipo di intervento che esiste oggi.

Sappiamo infatti che la terapia breve strategica ha una media di circa 10 sedute, anche se spesso il problema viene risolto in tempi minori.

La terapia breve centrata sulla soluzione ha una media di circa 5-7 sedute ed è la terapia breve con più ricerche a sostegno.

Come funzionano le terapie brevi

Ma perché le terapie brevi sono in grado di intervenire in modo così efficace ed efficiente?

Partiamo dal presupposto che le terapie brevi non sono sempre meglio di altri interventi, però sappiamo per certo che funzionano.

Ovviamente come in ogni terapia, breve o lunga che sia, ci sono sempre degli insuccessi.

Questo non dipende più di tanto dalla tipologia del problema, ma da molteplici fattori, inclusa l’alleanza terapeutica.

Questi interventi sono così efficaci ed efficienti perché si basano sul trovare una soluzione al problema nel qui ed ora utilizzando manovre che facilitano la rottura degli schemi che lo mantengono.

Nella terapia centrata sulla soluzione attraverso un abile utilizzo delle domande, il terapeuta conduce la persona sbloccarsi autonomamente facendo leva sulle proprie risorse.

Nella terapia breve strategica il terapeuta lavora per comprendere come funziona il problema per la persona, senza basarsi troppo sull’etichetta.

Lo scopo è quello di capire quali meccanismi mantengono e nutrono il problema, in modo da poterli scardinare.

Ciò viene fatto sia tramite interventi durante il colloquio, sia con prescrizioni tra una seduta e l’altra.

Infatti in entrambe queste terapie, soprattutto in quella breve strategica, il lavoro non si limita a quello svolto nell’incontro.

Anche lo spazio tra una seduta e l’altra, in cui il cliente dovrà mettere in atto le prescrizioni, diventa importantissimo e parte integrante della terapia.

Ansia e terapie brevi

Per quanto riguarda l’ansia, le terapie brevi sono particolarmente efficaci.

Se si costruisce una buona alleanza terapeutica e il cliente esegue le prescrizioni del terapeuta, in poche sedute si riesce a sbloccare il problema.

Ad esempio nel caso degli attacchi di panico capita molto frequentemente che già dopo la prima seduta gli attacchi cessino o si riducano notevolmente.

In queste terapie l’interesse si sposta dal perché a come funziona il problema.

Non ci chiediamo più perché provo ansia in queste situazioni, ma cerchiamo di comprendere come essa si mantiene e come possiamo imparare a fronteggiarla.

Il presupposto non è che ci sia un trauma da risolvere, ma che il disturbo sia mantenuto da quelle che sono le soluzioni tentate per risolverlo, che involontariamente hanno finito per complicarlo.

Ed ecco che se proviamo ansia nel prendere mezzi pubblici la prima soluzione che metteremo in atto per sfuggire all’ansia sarà quella di non prenderli più.

Questa soluzione temporanea tuttavia rinforzerà la nostra convinzione che se saliremo su un mezzo proveremo ansia e non saremo in grado di affrontarla.

La conseguenza sarà che smetteremo completamente di prendere mezzi e con ogni probabilità questa paura si estenderà ad altri contesti.

Perciò quella che inizialmente è una soluzione che appare funzionare diventa ciò che mantiene rinforza l’ansia.

Ricordiamoci che come scrivevano già i sumeri sulle tavole di pietra: “la paura guardata in faccia diventa coraggio, mentre la paura evitata diventa panico.”

Ansia e terapie brevi: il costo

Un altro pregio delle terapie brevi è che sono spesso più economiche dal momento che andremo a fare meno sedute.

Le sedute molto spesso sono più distanziate rispetto a quelle di altre terapie. Nella maggior parte dei casi si tende a fare un colloquio ogni 2 settimane.

In modo da dare al cliente il tempo di eseguire le prescrizioni tra una seduta e l’altra.

Inoltre non c’è il pericolo di portare avanti un percorso che non porta grandi benefici, perché se dopo alcune sedute (in terapie breve strategica spesso si fa riferimento a un massimo di 10 sedute) non si verificano miglioramenti, sarà proprio il professionista ad ammettere il proprio fallimento e ad inviare a un collega.

I miti sulle terapie brevi

Non si possono risolvere i problemi in tempi così brevi.

Proprio per il fatto che siamo ancora molto legati a vecchie teorie che presuppongono che un problema per essere risolto necessiti per forza di molto tempo, spesso le persone sono scettiche quando si parla di terapie brevi.

La realtà che emerge dai dati è che grandi problemi non sempre necessitano di soluzioni complesse e tempi lunghi, anzi esistono moltissimi casi di problemi gravi e pervasivi risolti in una manciata di sedute.

Si tratterà solo di un cambiamento momentaneo.

No, dalle ricerche emerge che i cambiamenti prodotti con le terapie brevi sono stabili e duraturi.

Ovviamente questo non vuol dire che una persona non avrà più problemi in vita sua, questo sarebbe impossibile.

Perciò è possibile tornare dal proprio terapeutaquando si vuole per affrontare diversi problemi nell’arco della vita, proprio come si fa con un medico.

Il sintomo si sposterà.

Molti terapeuti hanno la convinzione che se si risolve il sintomo in tempi così brevi esso si sposterà e prenderà un’altra forma.

Anche questa teoria non è supportata da dati o da evidenze cliniche.

Seppur in alcuni casi può capitare che risolto un sintomo se ne presenti un altro, se accede semplicemente dopo si lavora anche su quello.

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In conclusione le ricerche ci dicono che le terapie brevi funzionano molto bene anche per problematiche caratterizzate da ansia.

Spesso infatti poche sedute sono sufficienti per produrre un cambiamento significativo nella vita della persona.

Il punto è che i disturbi d’ansia se non affrontati limitano sempre di più la vita della persona perciò è importante non sottovalutare la cosa ed intervenire nel più breve tempo possibile.

Il messaggio con cui voglio lasciarti è che se soffri di problematiche caratterizzate da ansia o di qualsiasi altro problema che compromette il tuo benessere, richiedi al più presto un supporto psicologico e riprenditi in mano la tua vita al 100%.

In questo momento storico c’è più bisogno che mai di prendersi cura di noi stessi e del nostro benessere psicologico.

“Ciò che porta alla soluzione di un problema psicologico non è la ricerca delle cause né l’interpretazione delle conseguenze, ma l’interruzione del legame che unisce le cause e le conseguenze in un circolo vizioso che rende sempre attuale il passato, nel presente e nel futuro.”

Enrico Maria Secci

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Un saluto, a presto!
Andrea

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