Disturbo Post Traumatico Da Stress: Pandemia E Prevenzione

Il disturbo post traumatico da stress è un fenomeno piuttosto conosciuto si manifesta come conseguenza di un trauma o di eventi particolarmente stressanti come guerre, disastri ambientali, aggressioni.

Oggi stiamo affrontando un’epidemia e quando finalmente ci sarà un vaccino o un trattamento efficace, potremmo trovarci ad affrontare una seconda epidemia che riguarderà la salute mentale.

Siamo tutti esposti a un evento traumatico che potenzialmente potrebbe avere ripercussioni psicologiche a lungo termine. Ovviamente non tutte le persone esposte a un trauma sviluppano un disturbo da stress post traumatico e tutti noi possiamo migliorare le nostre capacità di affrontare i periodi stressanti.

Che cos’è il disturbo da stress post traumatico

Come abbiamo detto si tratta di un disturbo che può verificarsi a seguito di qualsiasi evento traumatico.

Lo vediamo molto spesso rappresentato dai film e mass media come un disturbo molto frequente nei soldati. In effetti inizialmente si pensava colpisse esclusivamente i soldati, ma successivamente si è scoperto che chiunque può esserne vittima.

Voglio che sia chiaro che non tutte le persone che affrontano un trauma sviluppano il PTSD e che circa la metà delle persone che lo sviluppano guarisce entro pochi mesi. Tuttavia c’è una percentuale non indifferente di persone in cui il disturbo diventa cronico, se non trattato a dovere.

I sintomi del disturbo post traumatico da stressante

Le persone affette da PTSD solitamente sviluppano sintomi ansiosi, come una costante preoccupazione, insonnia, ipervigilanza, hanno reazioni esagerate e a volte violente a potenziali pericoli che non le giustificano.

Sintomo peculiare del PTSD è la frequente ricomparsa dell’evento traumatico che viene richiamato alla mente in modo spontaneo tramite flashback, così intensi da far sembrare alla persona affetta che l’evento stia succedendo nuovamente con tutte le emozioni ad esso associate.

Inoltre sono molto frequenti sintomi depressivi, sensi di colpa e una marcata sospettosità.

Le persone affette da questo disturbo per evitare questi sintomi spesso si ritirano dalle normali attività della vita.

Disturbo da stress post traumatico e pandemia

Oggi purtroppo ognuno di noi vive all’ombra del trauma. L’incertezza, lo stress e la paura sono alti, sia per le persone che si ammalano, ma altrettanto per tutti gli altri, che devono fare i conti con problemi finanziari e con la preoccupazione per la salute dei propri cari.

Per questo c’è la possibilità che molte persone, quando questa pandemia sarà finita, si trovino a convivere con i sintomi di un PTSD.

Perciò che possiamo fare in questa situazione?

Sfortunatamente prevenire il PTSD alla radice è impossibile visto che dovremmo tornare indietro nel tempo e impedire al virus di proliferare, tuttavia possiamo cercare di diminuire l’impatto del trauma nella nostra vita…come? Lo vedremo a breve ancora un po’ di pazienza.

I danni psicologici della pandemia

Per molte persone la crisi psicologica sarà una crisi esistenziale, una di perdita di controllo, sicurezza e una perdita di fiducia nella prevedibilità della vita. Perdite che rischiano di essere sostituite da dolore, paura, rabbia e dall’incapacità di andare avanti.

La psicologia può aiutarci a ricalibrarci, a diminuire o cancellare i sintomi che si presentano e a trovare un nuovo equilibrio dando un significato al nostro vissuto.

Come affrontare il trauma nel miglior modo possibile

Per riprendere ciò che dicevo in precedenza se vogliamo evitare che gli strascichi di questo periodo traumatico diventino cronici e compromettano la nostra vita anche dopo la pandemia dobbiamo prenderci cura di noi stessi.

Dobbiamo mostrare un po’ di compassione verso noi stessi, stiamo affrontando un momento difficile e dobbiamo aiutarci a farlo nel miglior modo possibile.

Come? Scopriamolo insieme.

1. Impara a regolare le tue emozioni, lo stress e l’ansia

Regolare le nostre emozioni, l’ansia e lo stress è fondamentale per ridurre l’impatto del trauma.

Sono argomenti che ho già ampiamente trattato, perciò ti lascio i link ai vari articoli.

Leggi l’articolo sulla gestione dell’ansia durante la pandemia.

La guida allo stress durante il quarantena.

La regolazione delle emozioni.

2. L’importanza di dare un significato al dolore

Come sostiene Viktor Frankl, l’uomo ha bisogno di dare un significato a ciò che gli accade, soprattutto in periodi difficili e caotici come questo.

Molti studi hanno dimostrato che coloro che sopravvivono a malattie gravi, lesioni o traumi e sono in grado di trovare un significato anche nelle peggiori catastrofi, si riprendono più in fretta e trovano una nuova sicurezza e soddisfazione nella vita.

Quindi considera profondamente ciò che conta davvero per te e quale è il tuo scopo nella tua vita futura, cerca di dare un significato a ciò che è accaduto, come si inserisce nella tua vita, che cosa ti ha insegnato?

Cerca di dare un significato a ciò che hai passato, ma non fermarti a questo, impegnati e vivi.

Ho scritto già diversi articoli sul significato e ti rimando ad essi per approfondire.

Leggi l’articolo sull’ikigai.

Leggi l’articolo sulla felicità e il significato.

3. Creati una rete di supporto sociale

Non isolarti cerca di restare in contatto con amici, parenti, persone care. Le ricerche dimostrano che essere circondati da persone che amiamo diminuisce le probabilità di sviluppare malattie fisiche e psicologiche, aumenta la longevità e ci permette di recuperare prima dagli eventi stressanti.

LEGGI ANCHE: 3 lezioni dallo studio più lungo mai effettuato sulla felicità

4. Sii compassionevole con te stesso

Come ho detto prima, aiutati, non giudicarti negativamente, trattati come faresti con la persona a cui tieni di più al mondo, cosa faresti per lei? Come la supporteresti?

Se mediti prova la meditazione Metta e se non mediti ecco una buona occasione per iniziare.

5. Chiedi un supporto psicologico

Molte persone stanno affrontando una situazione estremamente difficile, hanno perso il lavoro, persone care e in molti casi la scelta migliore è probabilmente chiedere supporto a uno psicologo.

Bene per oggi è tutto.

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Un saluto, a presto!

Andrea

Andrea Croce

Mi chiamo Andrea Croce e sono il fondatore di Hauora.org. Sono uno Psicologo e mi occupo da anni di studiare il benessere in tutte le sue forme. Appassionato di fitness, sport e alimentazione credo sia importante occuparsi del benessere psicologico quanto di quello fisico.

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