I 5 Rimpianti Più Grandi Sul Letto Di Morte

Spesso sogniamo di vivere una vita senza rimpianti, ma che cosa sono effettivamente i rimpianti?

È davvero possibile vivere senza mai averne? Quali sono i rimpianti più grandi che le persone provano?

Proviamo a rispondere a queste domande.

Che cosa sono i rimpianti?

Il rimpianto è uno stato emotivo/cognitivo avverso causato da una discrepanza nei valori di esito delle azioni scelte rispetto a quelle non scelte, che implica incolpare noi stessi per un risultato negativo, provare un senso di perdita per quello che sarebbe stato e un desiderio di annullare una scelta precedente.

Perché abbiamo dei rimpianti

Il rimpianto esiste perché può essere un’emozione utile. I rimpianti possono aiutarci a indirizzare la nostra vita sui binari giusti.

Se proviamo dei rimpianti per come ci siamo comportati in una determinata situazione, in futuro saremo motivati a prendere decisioni migliori, più in linea con i nostri desideri e i nostri valori.

Alcuni rimpianti sono perciò inevitabili perché ci servono per capire come indirizzare la nostra vita.

Sono come una sorta di bussola.

Ogni giorno ci troviamo di fronte a scelte, più o meno importanti, che condizioneranno il nostro percorso, opportunità che hanno costi e benefici.

Compiamo costantemente delle scelte ed è impensabile fare sempre la scelta giusta.

Anche perché spesso riusciamo a valutare le nostre scelte solo a distanza di tempo.

I rimpianti possono orientarci, facendoci capire quali scelte possono condurci a realizzare noi stessi e quali invece sono errori sul percorso.

I rimpianti possono avere effetti negativi

Sebbene il rimpianto sia un’emozione utile spesso si trasforma in una forte fonte di malessere.

Il rimpianto può avere effetti dannosi sul benessere psicofisico quando ci provoca uno stato di continua ruminazione e stress cronico.

Questo modello di pensiero ruminante, è caratteristico della depressione e può anche essere una causa di questo problema.

I rimpianti possono ridurre le capacità di riprendersi da eventi di vita stressanti aumentando effettivamente le possibilità di sviluppare sintomi depressivi.

Quando i rimpianti diventano fonte di malessere

La ricerca ci suggerisce che più ci sentiamo siamo vicini a un obiettivo più rimugineremo su di un eventuale errore che ne compromette la realizzazione.

Per farvi un esempio, se durante un torneo di calcio la vostra squadra viene eliminata perché avete sbagliato un rigore decisivo durante la prima partita, sarà ben diverso dall’averlo sbagliato in finale.

Rimuginerete su quanto avete fatto molto più a lungo se siete ad un passo dalla vittoria.

Detto questo è probabile che alcuni tratti di personalità predispongano maggiormente alla ruminazione e di conseguenza a soffrire di più delle conseguenze negative dei rimpianti.

Personalità molto nevrotiche hanno una maggiore tendenza al rimuginio.

Dimensioni come la resilienza e lottimismo possono giocare un ruolo importante. Entrambe ci permettono di guardare all’opportunità persa come qualcosa da cui imparare per il futuro.

Perciò, persone con bassi livelli di resilienza e con una tendenza al pessimismo, potrebbero essere predisposte a rimuginare eccessivamente su ciò che è andato storto, con conseguenza negative per il proprio benessere.

Accettare i rimpianti

1. Accettazione

Accetta ciò che è accaduto. Qualunque cosa sia successa ormai appartiene al passato, non è possibile sempre prendere la decisione giusta.

Non puoi tornare indietro e riprovare purtroppo, non siamo in una serie Netflix. Tutti commettiamo errori, c’è chi va avanti e chi perde troppo tempo a pensare ai se e ai ma.

Non resta che accettare l’errore commesso.

2. Lezione

Trai una lezione dai tuoi errori, esamina l’evento in modo critico.

Chiediti che cosa ti ha portato a sbagliare e che cosa puoi fare per non ripetere lo stesso errore in futuro.

Puoi imparare molto su come prendi le decisioni cercando di capire cosa è andato storto.

3. Presente

Smetti di rimuginare e chiederti “che cosa sarebbe successo se avessi…”, piuttosto inizia a chiederti “cosa voglio e cosa posso fare per realizzare i miei obiettivi ora?”.

Come abbiamo detto prima, non puoi cambiare il passato ma puoi usare la lezione imparata per cercare di raggiungere i tuoi obiettivi nel presente.

Possiamo trarre una lezione per costruirci una seconda possibilità praticamente da qualsiasi errore commettiamo.

L’unica cosa che dobbiamo fare è guardare avanti e smettere di guardare indietro.

Rimpianti esistenziali

Qualsiasi errore commettiamo avremo sempre la possibilità di guardare avanti e cercare di essere migliori, tuttavia ci sono dei rimpianti che spesso le persone si portano dentro tutta la vita e che diventano chiari sono quando sono prossime alla fine.

Bronnie Ware ha raccolto per anni le testimonianze di malati terminali ed ha individuato i rimpianti più comuni delle persone prossime alla morte.

Ho letto per la prima volta questa lista nel libro Bilancia il tuo stress” di David Lazzari, un libro molto interessante che consiglio a tutti. David Lazzari a sua volta ha ripreso questi rimpianti dal libro di Bronnie Ware “Vorrei Averlo Fatto, I cinque rimpianti più grandi di chi è alla fine della vita”.

I 5 rimpianti più grandi

I 5 grandi rimpianti

-“Vorrei essere stato capace di rendermi più felice”

La felicità è una scelta, spesso non ce ne rendiamo conto, la scambiamo per un destino e rimaniamo intrappolati nella routine, la paura del cambiamento ci porta a ingannare noi stessi.

-”Vorrei essere rimasto in contatto con i miei amici”

Spesso siamo così concentrati su ciò che dobbiamo fare che ci dimentichiamo di coltivare le amicizie.

-”Vorrei che il lavoro non avesse contato così tanto”

Identificarsi con il lavoro e privarsi di altri aspetti importanti della vita è un grande rimpianto molto diffuso.

-“Vorrei avere avuto il coraggio di esprimere i miei sentimenti”

A volte pensiamo di essere accettati di più se ci teniamo le cose dentro, ma questo non è vero e ci fa rinunciare alla nostra autenticità.

-”Vorrei avere avuto il coraggio di vivere una vita come la volevo io, non quella che gli altri si aspettavano da me”

Il rammarico più frequente. Facendo il bilancio viene fuori quanto di noi stessi abbiamo sacrificato per adeguarci alle richieste del mondo o per timore.

Questi non sono di certo piccoli errori situazionali, quanto piuttosto condotte di vita a lungo termine che hanno portato ad avere questi rimpianti.

Conclusioni

Possiamo sempre imparare dai nostri errori e convogliare le nostre energie verso il futuro ma non dobbiamo mai dimenticare che la vita è adesso, e che è nel presente che dobbiamo capire le nostre reali priorità e goderci ciò che abbiamo ogni giorno.

Altrimenti potremmo ritrovarci prossimi alla fine con questi rimpianti.

Dobbiamo scegliere con cura ciò che è davvero importante per noi, spesso andando oltre ciò che ci appare solamente come tale.

Questo elenco di rimpianti dovrebbe aprirci gli occhi, quante volte per paura non esprimiamo davvero i nostri sentimenti? Quante volte non abbiamo il coraggio di lanciarci e ci accontentiamo di una vita che non sentiamo davvero nostra? Quante volte diamo la priorità a cose sterili che crediamo siano importanti e possano renderci felici quando invece ci rendono solo più soli e vuoti?

Sono tutti argomenti che fanno riflettere, vi invito a fare altrettanto, la vita non è nel passato e non è in un futuro in cui avremmo finalmente realizzato chissà quale obiettivo…la vita è ora, nel presente.

Direi che per oggi è tutto.

Un saluto, a presto!

Andrea.

Fonti:

David Lazzari. Bilancia il tuo stress. (2016).

Bronnie Ware. Vorrei Averlo Fatto, I cinque rimpianti più grandi di chi è alla fine della vita. (2012).

Andrea Croce

Mi chiamo Andrea Croce e sono il fondatore di Hauora.org. Sono uno Psicologo e mi occupo da anni di studiare il benessere in tutte le sue forme. Appassionato di fitness, sport e alimentazione credo sia importante occuparsi del benessere psicologico quanto di quello fisico.

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