Incapacità Di Stare Bene Da Soli: 5 Consigli Dalla Psicologia

Incapacità di stare bene da soli: 5 consigli dalla psicologia per affrontarla.

Sentiamo dire spesso che per costruire relazioni intime sane è prima fondamentale imparare a stare da soli.

Ma è davvero così? E per quale motivo?

Ci sono molte persone che riescono a costruire relazioni sane anche se da sole proprio non riescono a stare.

Tuttavia in generale imparare a stare bene da soli è molto importante per costruire relazioni sane e stabili.

Incapacità di stare bene da soli: Perché stare da soli è così importante

Siamo animali sociali e tendiamo naturalmente, chi più chi meno ad instaurare relazioni sociali e intime.

Alcune persone riescono a trovare serenità nella solitudine e nella mancanza di un partner, per altre è più difficile, se non apparentemente impossibile.

La realtà è che è possibile imparare a stare bene da soli.

Prima di procedere vorrei chiarire che in questo caso con “stare soli” faccio riferimento in particolare alle relazioni intime.

Per quanto in realtà tutto ciò che diremo si applichi a qualsiasi tipo di relazione.

Le persone che non si sentono a proprio agio nello stare da sole tendono a costruire più facilmente relazioni disfunzionali.

Cercare relazioni per evitare di stare soli può portarci a scegliere partner inadatti e a costruire legami basati su una sorta di ricatto: l’intimità in cambio di convalida, dipendenza o convenienza.

Inoltre può finire per portare la persona a farsi sfruttare da parte degli altri.

Incapacità di stare bene da soli: Essere felici da soli

Imparare ad amare la solitudine è una forma importante di crescita personale e di benessere psicologico.

Ti apri per comprendere meglio nuovi aspetti di chi sei, il che a sua volta rafforza le tue relazioni.

Quando scegli di entrare in una relazione senza averne il bisogno puoi scegliere liberamente.

Non lo fai perché spinto dalla paura o dalla solitudine, o per colmare un vuoto, o un bisogno.

Entri in relazione perché la compagnia dell’altro diventa qualcosa che aggiunge valore alla tua vita, non perché riempie una mancanza.

Si tratta di una conquista che può cambiare radicalmente la vita e il modo di relazionarsi.

Ovviamente imparare a stare da soli può richiedere di affrontare un importante cambiamento.

Questo processo può essere difficile e talvolta doloroso e può essere utile, se non necessario in alcuni casi, chiedere un supporto psicologico.

Ti lasci i miei contatti qui sotto nel caso avessi bisogno.

Ma ora vediamo insieme alcuni consigli per affrontare l’incapacità di stare bene da soli:

5 consigli per affrontare l’incapacità di stare bene da soli

1. Lavora sul dialogo interno

Quando siamo soli tendiamo ad ascoltare di più la nostra mente e i nostri pensieri, per questo motivo è importante diventare il nostro migliore amico.

Cerca di costruire un dialogo interno positivo, prenditi cura di te stesso.

Prendi le distanze dall’eccessiva autocritica e dai pensieri che ti abbattono.

Questo non significa essere sempre positivi in modo ingenuo, ma imparare ad essere più gentili con noi stessi.

2. Non paragonarti agli altri

È naturale tendere a paragonarsi agli altri, soprattutto in questo momento storico in cui ci troviamo le vite degli altri messe davanti alla faccia 24 ore su 24 grazie ai social.

Tuttavia l’unica persona con cui devi paragonarti sei tu.

Ognuno ha le sue croci, anche se non lo vedi tutti hanno le proprie battaglie, le immagini delle persone con la vita perfetta sempre sorridenti sono pura finzione.

Se vuoi competere con qualcuno fallo con te stesso, guarda chi eri, chi sei e chi vuoi essere e cerca di raggiungere i tuoi obiettivi.

3. Apprezza i vantaggi dell’essere “solo”

Avere relazioni intime è bellissimo, hai sempre qualcuno con cui condividere esperienze, momenti quotidiani, ciò che ti è accaduto durante la giornata.

Tuttavia anche stare soli a numerosi vantaggi.

Nessuno ti rompe le scatole tanto per cominciare! Sei libero di vivere come meglio credi.

Ogni giorno è una scoperta e non sai cosa potrà capitarti.

Puoi prenderti del tempo per occuparti di te stesso e per coltivare i tuoi hobby.

Sperimenta cose nuove e dedica tutto il tempo possibile a te stesso.

4. Cerca di capire che cosa vuoi dalla tua vita e datti degli obiettivi

Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. Quando siamo soli e dobbiamo pensare solo a noi stessi può essere più semplice concentrarci su ciò che davvero vogliamo per noi e per la nostra vita.

Non si deve trattare per forza di obiettivi enormi, possono anche essere piccole conquiste.

Ma deve essere qualcosa di concreto che puoi effettivamente raggiungere.

Datti degli obiettivi a breve, medio e lungo termine e non rimandare.

Non aspettare l’occasione perfetta. Il momento perfetto non arriva mai e più aspetti, più difficile sarà iniziare.

Quando inizi finalmente a vivere alle tue condizioni e inseguendo i tuoi obiettivi inizierai ad avere sempre più fiducia in te stesso e ciò porterà nella tua vita persone nuove e interessanti.

5. Vai al cinema e al ristorante da solo.

“Se hai il potere di mangiare da solo in un ristorante o sederti da solo al cinema puoi fare qualsiasi cosa nella tua vita”

Leonardo Di Caprio

Siamo convinti che certe cose vadano fatte necessariamente in coppia.

Molte persone non vanno a cena fuori o al cinema da sole, si sentono strane solo a pensarci.

Tuttavia si tratta solo di un costrutto sociale. Impara a fare esperienze e a goderti il tempo anche da solo.

Se non sei abituato forse all’inizio sarà imbarazzante e ti chiederai cosa dovresti fare, come ti dovresti comportare.

Accetta il disagio e impara a tollerarlo.

Scoprire che possiamo goderci le cose anche da soli è una conquista importantissima, inoltre ci insegna ad apprezzare ancora di più queste cose quando le condividiamo con qualcuno.

Spero che questi consigli possano esserti utili. Per concludere imparare a stare da soli può radicalmente cambiare la tua vita e il tuo modo di relazionarti.

In certi momenti ci troviamo obbligati a stare soli perché la nostra relazione è terminata o perché la persona amata ci ha lasciato.

In questi casi può essere molto difficile riuscire tollerare la solitudine e imparare a stare soli senza un supporto.

Se stai affrontando un momento difficile e stai soffrendo per una perdita o per la solitudine e non riesci a muoverti avanti, non esitare a chiedere un supporto psicologico.

Oggi ti lascio con una frase di Khalil Ghibran:

Cantate e danzate insieme e siate felici, ma fate in modo che ognuno di voi sia anche solo, come sono sole le corde di un liuto, sebbene vibrino alla stessa musica.”

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Un saluto, a presto!

Andrea

Andrea Croce

Mi chiamo Andrea Croce e sono il fondatore di Hauora.org. Sono uno Psicologo e mi occupo da anni di studiare il benessere in tutte le sue forme. Appassionato di fitness, sport e alimentazione credo sia importante occuparsi del benessere psicologico quanto di quello fisico.

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Letizia

2 mesi ago

Salve dottore, vorrei una sua opinione in merito alla mia situazione; le faccio un quadro di me e della mia vita. Sono una ragazza di 23 anni, molto razionale, ansiosa, perfezionista, intollerante all’incertezza e agli errori e da sempre con una bassa/media autostima, non sò.
Sono figlia unica, i miei genitori si sono separati quando avevo 16 anni ma non è questo il punto; da figlia unica ho cercato l’affetto dei cugini ma di me non si sono mai veramente interessati nonostante io abbia provato più volte a cercare un rapporto più stretto essendo io molto sensibile e affettuosa mentre loro un po’ egoisti. Con la morte di mia zia, la loro madre a cui ero legatissima (l’unica che avevo) si sono allontanati definitivamente e ad oggi quando li incontro è come se fossi una conoscente. Questa situazione ancora oggi da una parte mi fa rabbia e dall’altra mi fa soffrire perchè mi sentivo e sento abbandonata. Con i miei genitori e nonni ho invece un ottimo rapporto. A scuola sono sempre andata bene, ma le medie mi hanno rovinata con professori che mi sminuivano e non mi valorizzavano e ne sono uscita distrutta. Mi sono però ripresa ho fatto le superiori e poi mi sono laureata a luglio in Scienze dell’Educazione in quanto i bambini sono la mia passione. Anche in questo ambito non mi accetto del tutto: avrei voluto essere più brava e avere voti più alti. Ora sono fidanzata da un anno con un ragazzo dolcissimo e che mi ama e accetta per come sono; ho trascorso 4 anni a seguito di una relazione di 5 mesi dove io ero innamorata e lui no e anche questa situazione mi ha creato non poca sofferenza. Successivamente uscivo con le amiche, studiavo ma sentivo sempre la mancanza di qualcosa; di hobby e interessi fissi non ne ho mai avuti perchè appena provo qualcosa dopo un po’ mi annoio, anche fare una semplice passeggiata da sola o andare al cinema come dice lei. Come avrà ben capito non trovo vantaggi e lati positivi nella solitudine, proprio non mi piace. Il mio ragazzo è diverso, lui prima di incontrarmi stava bene da single e lo sarebbe anche se ci lasciassimo mentre io solo a pensarlo mi sento morire e persa perchè uno come lui (serio, con valori uguali, con cui fare dei bambini ecc) difficilmente lo ritroverò ed una vita da sola e senza figli proprio non fa per me. Io lo sò che lui mi ama e io anche anche se all’inizio razionale come sono tenevo sotto controllo il mio sentimento perchè mi rendevo conto che con lui era diverso, direi più maturo rispetto a quello che ho avuto con il mio ex (non ho avuto le classiche farfalle nello stomaco ed emozioni forti questo mi ha portato a farmi 100 domande se l’amassi o no e piangevo). Ci fidiamo, ci rispettiamo reciprocamente e rispettiamo anche i propri spazi e facciamo progetti, quando stiamo insieme stò benissimo e ho voglia di coccolarlo…….però volevo chiederle: possono i miei vissuti sopra descritti “tenere viva” questa paura dell’abbandono e a non stare bene da sola? Anche il mio ragazzo mi ha fatto notare che avrei dovuto trovare un equilibrio prima di incontrare lui ma io proprio non ci riesco. Sò che una psicoterapia sarebbe utile ma ho iniziato da poco a lavorare ,con un contratto a chiamata non posso permettermela e non voglio chiedere soldi ai miei. Capisco anche il limite online…E’ possibile trovare questo equilibrio anche in coppia e mandare via questa paura dell’abbandono? Potrebbe darmi dei consigli? Scusi la lunghezza e grazie in anticipo.

Dott. Andrea Croce

2 mesi ago

Buongiorno Letizia, è sempre difficile rispondere a queste domande per iscritto senza poterne sapere di più e capire in modo più approfondito come funziona il suo problema. Sicuramente una terapia potrebbe esserle utile, tenga presente che come dico spesso, in molti casi non è necessario per forza un gran numero di sedute, molti problemi possono essere anche in una o in una manciata di sedute se trattati con le giuste logiche. Detto questo comprendo il problema economico e le consiglio comunque di riflettere quando le sarà possibile di chiedere un supporto per investire sul suo benessere. Fatta questa premessa sicuramente è possibile lavorare questo problema e fare in modo che lei possa vivere in modo più sereno e soddisfacente le relazioni. Il passato può aver indubbiamente contribuito a creare questo problema, ma è ora nel presente che lei può fare qualcosa trovare un equilibrio migliore. Comunque oltre ai piccoli consigli che può trovare sul sito non posso sbilanciarmi troppo senza conoscere più nel dettaglio il suo problema. Tuttavia posso consigliarle di rivolgersi alla pagina Facebook di OneSession.it un servizio con cui collaboro che offre una consulenza gratuita con la metodologia della terapia a seduta singola. Anche se magari non sarà necessariamente risolutiva le può dare degli strumenti per affrontare più efficacemente la situazione. Per qualsiasi altra informazione non esiti a chiedere, trova i miei contatti nella pagina hauora.org/contatti

Saluti,
Dott. Andrea Croce.

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