Meditazione Per L’Ansia: Un Semplice Esercizio

Molte persone si avvicinano alla meditazione per ridurre l’ansia.

In realtà lo scopo della meditazione non è quello di rilassare o di ridurre l’ansia, la meditazione non ha scopo, nel momento stesso in cui si tende a qualcosa si perde il suo significato.

Tuttavia tra gli effetti “collaterali” della meditazione c’è anche la riduzione dell’ansia.

Ma in che modo meditare può aiutarci a ridurre l’ansia?

Proviamo a fare chiarezza insieme.

Quando l’ansia è un problema

L’ansia è un complesso di reazioni fisiologiche, cognitive e comportamentali, ma oggi non voglio soffermarmi troppo sulla sua definizione.

Non voglio nemmeno focalizzarmi sulla definizione più “patologica” del termine, cioè tutte quelle situazioni che producono disagi clinicamente significativi nella vita delle persone e necessitano di un’attenzione terapeutica particolare.

Vorrei invece concentrarmi maggiormente su tutte quelle persone che hanno una particolare propensione all’ansia, ma riescono a conviverci, seppur con tutte le difficoltà che questo comporta.

Se ti rivedi in questa situazione allora questo articolo è rivolto direttamente a te.

Diverse situazioni ci provocano reazioni d’ansia e di solito sono legate a preoccupazioni eccessive per cose che potrebbero accadere oppure no.

La verità è che la maggior parte di ciò di cui ci preoccupiamo non accadrà mai.

Si tratta di cose che accadono molto più frequentemente nella nostra mente che nella realtà, senza contare che spesso sottovalutiamo le nostre capacità di far fronte alle difficoltà (abilità di coping), se effettivamente accadessero.

Probabilmente se ripensi all’ultima volta in cui hai provato una moderata ansia e si è verificato lo scenario peggiore che potevi immaginare, sempre che sia mai successo, ti renderai conto che sei riuscito ad affrontare la cosa e magari anche efficacemente.

L’ansia infatti di per sé non è negativa, anzi è una risorsa, ci permette di affrontare le difficoltà e migliorare le prestazioni.

I problemi nascono quando l’ansia diventa troppo intensa, allora ci blocchiamo e ci stressiamo eccessivamente.

Ma tutto questo che c’entra con la meditazione?

Ora ci arriviamo.

Ansia, meditazione e mindfulness

La tendenza a rimuginare sulle preoccupazioni e le paure, a pianificare come superare situazioni che ci provocano ansia, può diventare facilmente eccessiva e controproducente, allontanandoci dalla ricchezza del momento presente.

Ed è proprio qui che entra in gioco la meditazione e la mindfulness, la consapevolezza.

Con la meditazione e la pratica della consapevolezza, possiamo imparare a vivere nel momento presente in modo non giudicante, senza soffermarci troppo sui pensieri, le ansie e le paure.

Non si tratta di reprimerli, ma di scegliere consapevolmente se concentrarci su un pensiero o una preoccupazione, oppure se in quel momento abbiamo altre priorità.

Molto spesso infatti le cose di cui ci preoccupiamo non sono urgenti e pensare alle cose negative che potrebbero accadere è peggio che affrontarle.

Pensiamo che preoccupandoci saremo in grado di affrontare al meglio la situazione, quando al contrario non facciamo altro che rafforzare la paura.

Rimuginare e cercare soluzioni al problema sono due processi molto diversi.

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La meditazione che ha il suo nucleo nella pratica della consapevolezza, ci aiuta a vedere e impedire che queste “trappole” mentali alimentino la nostra ansia.

Al contrario ci permette di osservare i nostri pensieri e le nostre preoccupazioni, di capire se sono effettivamente urgenti come appaiono e scegliere se è più sensato spendere energie per pensare ad esse, oppure semplicemente lasciarle andare e vivere nel presente al meglio.

La meditazione dei 3 minuti per l’ansia

Riprendendo la frase detta all’inizio, la meditazione non ha uno scopo, quindi non c’è una vera e propria meditazione per l’ansia.

Ciò che conta è inserire nella tua vita la pratica meditativa quotidianamente.

Su Hauora trovi già numerose meditazioni che puoi sperimentare.

I risultati non saranno immediati è necessaria pratica e costanza per trarne benefici, quindi anche se i primi tempi non noti cambiamenti non demordere.

Oggi vorrei proporti una meditazione molto semplice, adatta anche a chi inizialmente “fatica” a trovare tempo per praticare più a lungo, si tratta della meditazione dei 3 minuti.

Puoi praticarla in qualsiasi luogo, seduto con la schiena dritta, non appoggiata a nessun supporto.

Puoi tenere gli occhi chiusi o socchiusi.

Questa meditazione è composta da tre passaggi:

Prendi consapevolezza dei tuoi pensieri, sentimenti e sensazioni fisiche.

Che cosa stai provando in questo momento?

Non cercare di provare nulla di particolare o cambiare qualcosa, prendi solo atto di ciò che senti, se non senti nulla va bene lo stesso; concentrati su questo per circa un minuto.

– Dopo di che concentra l’attenzione sul respiro e sulle sensazioni fisiche connesse ad esso, focalizzati, sul movimento dell’addome durante la respirazione, sull’aria che entra nelle narici, riempe i polmoni e poi esce, per circa un minuto.

– Ultimo passaggio, espandi l’attenzione alla percezione di tutto il corpo.

Concentrati sul contatto con il supporto a cui sei appoggiato e su tutte le sensazioni e percezioni che avverti, sempre per circa un minuto.

Puoi utilizzare questa meditazione in qualsiasi momento della giornata.

L’ideale sarebbe eseguirla più volte al giorno per ritagliarti degli spazi di libertà, in cui focalizzarti sul momento presente e lasciare andare tutte le preoccupazioni e gli stress quotidiani.

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Un saluto, a presto!

Andrea

Andrea Croce

Mi chiamo Andrea Croce e sono il fondatore di Hauora.org. Sono uno Psicologo e mi occupo da anni di studiare il benessere in tutte le sue forme. Appassionato di fitness, sport e alimentazione credo sia importante occuparsi del benessere psicologico quanto di quello fisico.

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