Migliorare La Propria Immagine Corporea

Il peso dell’apparenza al giorno d’oggi è davvero alto, sono tantissime le persone che non si sentono adeguate perché faticano ad aderire a canoni estetici che giorno dopo giorno diventano sempre più estremi e irrealistici. Se non ti senti mai soddisfatto di come appari forse dovresti iniziare a lavorare sulla tua immagine corporea!

L’immagine corporea

In psicologia l’immagine corporea è la rappresentazione mentale che creiamo di come vediamo noi stessi e di tutti i pensieri e i sentimenti che ne derivano. Questa immagine può essere completamente differente da come ci vedono gli altri.

L’immagine corporea influenza fortemente il comportamento. Chi più chi meno, tutti cerchiamo di mostrarci al meglio. Avere un’immagine corporea di noi stessi come perennemente inadeguati, può diventare un’importante fonte di malessere.

Ne possono scaturire disturbi alimentari e condotte di vita poco salutari, per via del continuo tentativo di ricercare quella perfezione che in realtà è inarrivabile e inesistente. Per noi stessi saremo sempre troppo grassi, troppo magri, troppo alti, troppo bassi, ecc.

Non importa necessariamente che gli altri condividano la nostra immagine, anzi spesso siamo solo noi a vedere in modo così lampante i nostri difetti.

La cosa stupefacente è che questo senso di inadeguatezza spesso caratterizza anche proprio quei modelli che vorremmo emulare. Pensa ad attori, modelle, sex symbol, che fanno uno smodato eccesso della chirurgia plastica per correggere piccoli difetti che praticamente nessun altro vede.

Al giorno d’oggi non è facile accettarsi e apprezzarsi per ciò che siamo. Costantemente bombardati da pubblicità e immagini che ci spingono ad associare la bellezza e l’essere desiderabili a specifiche tipologie di fisico. Tipologie che sono solamente il frutto di un contesto storico-culturale, non sono universali, non sono oggettive, ma ai nostri occhi spesso appaiono come tali, soprattutto quando dobbiamo giudicare noi stessi.

Immagine corporea e social media

Numerosi studi hanno evidenziato come i social media, in particolare instagram, abbiano effetti molto deleteri sulla nostra immagine corporea.

In uno studio ai partecipanti è stata mostrata una di tre serie di immagini: (1) immagini di celebrità su Instagram, (2) immagini di persone sconosciute e attraenti su Instagram, o (3) un insieme di immagini di controllo sempre prese da Instagram. Coloro che hanno visto le immagini di celebrità e di sconosciuti attraenti hanno sperimentato uno stato d’animo più negativo e una maggiore insoddisfazione nei confronti del proprio corpo rispetto a quelli che hanno visto le immagini di controllo.

In un’altra ricerca è emerso che la presentazione di soli tre annunci con modelli femminili molto attraenti, ha indotto molte delle donne a confrontare se stesse e il proprio corpo con le immagini idealizzate. Le donne, intervistate, hanno ammesso di essersi sentite insoddisfatte della propria immagine corporea

Sembra inoltre ci sia una relazione significativa tra l’interiorizzazione di ideali irrealistici e il tempo trascorso su Internet. Spendere solo 10 minuti su Facebook, al giorno, piuttosto che su un sito di controllo, ha prodotto maggiori preoccupazioni per il proprio aspetto.

Questo non vuol dire che dovremmo chiudere immediatamente tutti i nostri account social ma che dobbiamo essere consapevoli che c’è una relazione tra l’uso dei social e l’insoddisfazione per la nostra immagine corporea.

Soprattutto per chi svolge attività incentrate sull’aspetto su Facebook e Instagram.

Quando ci confrontiamo con i corpi “ideali” che vediamo sui social, generalmente sperimentiamo una maggiore insoddisfazione nei confronti di noi stessi.

È possibile costruire un immagine corporea positiva?

Sarebbe bello se bastasse ripetersi frasi come “non importa del mio aspetto, a prescindere da esso merito amore e rispetto soprattutto da me stesso” bastasse a migliorare l’immagine corporea. Purtroppo, nonostante sia una frase assolutamente vera, nella maggior parte dei casi questo non basta. Anzi se la tua autostima è molto bassa potrebbe addirittura peggiorare la situazione.

Quindi che possiamo fare?

L’immagine corporea è composta da quattro aspetti: percettiva, affettiva, cognitiva, comportamentale.

-Percettiva: come vedi il tuo corpo.

-Affettiva: come ti senti riguardo al tuo corpo.

-Cognitiva: come pensi al tuo corpo.

-Comportamentale: il modo in cui ti comporti come risultato della tua immagine corporea percettiva, affettiva e cognitiva.

Secondo la psicologa clinica Elizabeth Halsted, possiamo migliorare la nostra immagine corporea lavorando su 3 aspetti:

– Autostima: ti rimando all’articolo sull’autostima per approfondire. In breve più la tua autostima sarà alta più ti riterrai una persona di valore indipendentemente da come appari.

– Atteggiamento positivo: accettare i nostri punti di forza e le nostre debolezze ed evitare tre atteggiamenti negativi:

a. Perfezionismo: mantenere ideali o standard che sono impossibili (o quasi impossibili) da raggiungere.

b. Confronto: mettersi sempre a confronto con gli altri.

c. Essere altamente critici o giudicanti: più siamo critici verso gli altri, più è probabile che saremo critici e giudicanti verso noi stessi.

– Stabilità emotiva: mantenere una salutare connessione con i nostri pensieri e sentimenti e condividere le nostre esperienze con gli altri.

7 Consigli per migliorare l’immagine corporea

migliorare l'immagine corporea

Tieni a mente questi consigli che potrebbero aiutarti a migliorare la tua immagine corporea:

– Evita, o quantomeno riduci, i confronti sociali.

– Concentrati sulle tue qualità, capacità e talenti positivi.

– Evita di parlare in modo critico agli altri e soprattutto a te stesso.

– Concentrati sull’apprezzamento e sul rispetto di ciò che il tuo corpo è in grado di fare.

– Stabilisci obiettivi positivi, centrati sulla salute piuttosto che sull’apparenza.

– Ricordati che molte immagini che vediamo sui social sono irrealistiche e irraggiungibili per la stragrande maggioranza delle persone. Molto spesso sono frutto di lavori in post produzione, giochi di luce, chirurgia estetica e doping (utilizzato anche dalle fitness model femminili, non crediate che il doping serva solo ad aumentare la massa muscolare a dismisura).

– Impara a guardare in modo critico ai messaggi che ti arrivano dai mass media e dai social.

Riconoscere e mettere in discussione le credenze negative

Oltre a tenere a mente questi consigli puoi lavorare sulle credenze negative che caratterizzano la tua immagine corporea.

Possiamo utilizzare il modello ABC di cui abbiamo già parlato nell’articolo sulla REBT (ti invito a leggere l’articolo per approfondire) per riconoscere e mettere in discussione le credenze negative. Per cominciare cerchiamo di riconoscere le credenze negative che influenzano la nostra immagine corporea.

Le credenze negative non sono altro che convinzioni negative, per lo più irrealistiche che caratterizzano la nostra immagine corporea. Ad esempio:

-Se riesco a vedere un difetto, allora anche tutti gli altri lo noteranno.

-Apparire attraente farà si che le persone mi apprezzeranno.

-Se non sembro perfetto, allora gli altri mi rifiuteranno.

-Devo cambiare il mio aspetto altrimenti non sarò mai felice.

-Se non sembro bello, allora sembro orribile.

-Devo coprire il vero me, altrimenti se la gente lo vedrà ne sarà inorridita.

-Se non sono bello non valgo nulla.

-Se le persone notano quanto sono orribile, allora saranno disgustate.

Dopo aver riconosciuto le credenze negative relative al tuo aspetto mettile discussione con domande razionali come:

Da dove potrebbe provenire questa credenza?

Che impatto ha questa credenza sulla mia vita?

In che modo questa credenza è irragionevole, irrealistica o inutile?

Ora pensa attentamente:

Quale potrebbe essere una credenza più equilibrata e flessibile?

Cosa posso fare per mettere in pratica questa nuova credenza su base giornaliera?

Niente scuse

Senza dubbio lavorare sulla nostra autostima e sulle nostre credenze negative è un ottimo metodo per migliorare l’immagine corporea. Questo però non vuol dire smettere di prendersi cura del proprio corpo.

Apprezzarci per ciò che siamo, al di là di come appariamo, non deve tradursi nell’evitare di fare attività fisica e nel mangiare qualsiasi cosa, perché tanto ci accettiamo così.

Curare l’alimentazione e fare attività fisica è obbligatorio per chiunque, dobbiamo prenderci cura del nostro benessere psicofisico e della nostra salute.

Allenati per ottenere un fisico in salute, con una bassa massa grassa, lasciando perdere il confronto con gli altri, ognuno ha il suo percorso e i suoi problemi.

Smetti di guardare ai fitness model o a esempi di magrezza eccessivi, allenati per stare bene, non per piacere agli altri.

Migliorare la propria immagine corporea per migliorare la propria forma fisica

Detto questo sembra che in realtà sia più facile per le persone migliorare prima la propria immagine corporea, per poi passare a migliorare la forma fisica.

Le ricerche ci suggeriscono che avere un’immagine positiva del proprio corpo può aiutare a essere più sani, a gestire meglio il proprio peso e a guadagnarne molto meno in futuro.

Se abbiamo un’immagine negativa del corpo e aumentiamo di peso, potremmo pensare frasi del tipo: “Sono grasso, qualsiasi cosa faccia tanto non migliorerò molto, sono pigro e brutto”.

Quando invece abbiamo un’immagine positiva, è più probabile che saremo meno critici con noi stessi e più fiduciosi nelle nostre capacità: “Ho preso qualche chilo, farò meglio a mangiare più sano e a fare più attività fisica”.

Avere un’immagine corporea positiva quindi può aiutarci anche a lavorare sulla nostra forma fisica, migliorando la nostra autostima, la nostra auotefficacia e la nostra motivazione.

Obiettivi salutari

Voglio concludere l’articolo con degli obiettivi salutari che chiunque dovrebbe cercare di raggiungere. Questi obiettivi non sono per atleti, sono per chiunque voglia ottenere un fisico salutare al di là delle apparenze.

Obiettivo n.1: Lavora sulla tua immagine corporea.

Tieni a mente i consigli e ciò che hai imparato sull’immagine corporea e metti attivamente in discussione le credenze negative che la caratterizzano. Lavora per rendere la tua immagine corporea positiva per migliorare anche la tua salute fisica.

Obiettivo n.2: Attività fisica almeno 3 volte a settimana.

Puoi fare qualsiasi tipo di attività ti piaccia, ma devi muoverti, ne beneficerà il tuo benessere psicofisico. Puoi allenarti a casa, in palestra, o dove ti pare, l’importante è fare movimento almeno 3 volte a settimana. Questo obiettivo vale a prescindere dalla vostra percentuale di massa grassa, essere magri non è una scusa. Fare attività fisica è probabilmente della migliore pratica preventiva per prenderci cura della nostra salute che possiamo attuare.

Obiettivo n.3: Punta ad ottenere una percentuale di massa grassa salutare.

Se non sei un atleta agonista, che deve mantenere una massa grassa più bassa possibile per fini prestazionali, non ha senso cercare di ottenere percentuali di grasso eccessivamente basse. Non devi diventare magrissimo/a o eccessivamente definito/a solo perché i mass media ci dicono che per essere belli dobbiamo avere livelli di massa grassa pericolosamente bassi.

Infatti un livello di massa grassa molto basso oltre ad essere difficilmente sostenibile a lungo termine non è neppure salutare.

Quindi cerca di raggiungere una percentuale di massa grassa che ti faccia stare bene, senza pensare sempre: non sono abbastanza magro/a devo dimagrire ancora.

Per una donna una percentuale di massa grassa salutare si aggira intorno al 20-25%, se rientri in questo range sei già in buona forma.

Per gli uomini la percentuale è più bassa e si aggira intorno 12-17% per scendere ancora meno per gli atleti.

Ho messo dei valori per dare un’idea di forma salutare ma non fissarti troppo sui numeri. La cosa importante è condurre uno stile di vita sano (con qualche sgarro ogni tanto) e fare attività fisica, non mi stancherò mai di ripeterlo.

Un saluto, a presto!

Andrea.

Fonti:

Andrea Croce

Mi chiamo Andrea Croce e sono il fondatore di Hauora.org. Sono uno Psicologo e mi occupo da anni di studiare il benessere in tutte le sue forme. Appassionato di fitness, sport e alimentazione credo sia importante occuparsi del benessere psicologico quanto di quello fisico.

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