Guida Pratica All’Ottimismo In 4 Settimane

Fino a poche decine di anni fa l’ottimismo veniva considerato come un tratto stabile e immodificabile. Le ricerca ci ha dimostrato che non è così. Stiamo parlando di un atteggiamento mentale, un paio di lenti con cui leggere la realtà, che possiamo apprendere e utilizzare in modo flessibile.

Che cos’è l’ottimismo

Molte persone credono che essere ottimisti significhi essere ingenui. L’ottimismo è spesso considerato un atteggiamento positivo, che ci spinge a vedere sempre il lato positivo delle cose e a ignorarne rigidamente il lato negativo.

L’ottimismo a cui fa rifermento la psicologia positiva e a cui faremo riferimento oggi ha una definizione più complessa.

Quando parliamo di ottimismo facciamo riferimento ad un atteggiamento mentale critico, realistico, che attribuisce gli insuccessi a eventi temporanei e situazionali.

Proprio per via di questo fraintendimento sulla definizione, molte persone hanno accusato la psicologia positiva di voler trasmettere un atteggiamento ottimistico ingenuo.

I benefici dell’ottimismo

Molte ricerche si sono occupate di studiare i benefici dell’ottimismo. Sorprendentemente sono davvero molte le conseguenze positive sulla salute che provoca un atteggiamento positivo:

– aumento della durata della vita;

– tassi più bassi di depressione;

– resistenza al comune raffreddore;

– maggiore benessere psicologico e fisico;

– riduzione dello stress;

– migliore salute cardiovascolare e riduzione del rischio di morte per malattie cardiovascolari;

– capacità di coping più efficaci.

Ottimismo e Stile esplicativo

Se vogliamo imparare ad adottare un atteggiamento ottimista dobbiamo sviluppare uno stile esplicativo ottimistico.

Possiamo definire lo stile esplicativo come la modalità con cui ciascuno di noi interpreta, e di conseguenza reagisce, agli eventi positivi e negativi della vita.

Lo stile esplicativo è caratterizzato da 3 dimensioni, le 3P.

Le 3P

Le 3P sono: permanenza, pervasività, personalizzazione.

Permanenza: quanto ciascuno reputa durevole un avvenimento. L’avvenimento viene percepito come provvisorio o permanente? Considerare provvisori gli eventi negativi, o le loro conseguenze, può aiutarci ad utilizzare le nostre risorse per superarli.

Pervasività: quanto ciascuno crede che gli effetti degli eventi siano specifici o universali. Gli eventi che ci capitano riguardano un’area ben definita oppure tutti gli aspetti della vita? Una persona ottimista tenderà a vedere i fallimenti come eventi specifici piuttosto che universali.

Personalizzazione: attribuire la causa di un evento a se stessi o a fattori esterni. Si tratta praticamente del medesimo concetto del Locus of control di cui abbiamo già parlato nell’articolo sull’autoefficacia.

L’autoefficacia di Bandura vi dice niente? Se non vi dice niente andate subito a leggere l’articolo!!!

Costruire uno stile esplicativo ottimista

training sull'ottimismo

Chiunque può beneficiare di un atteggiamento mentale più ottimistico.

Come abbiamo detto all’inizio non pensate che imparare ad essere più ottimisti voglia dire essere meno critici e più ingenui.

Lo scopo è quello di imparare ad utilizzare uno stile esplicativo funzionale ai nostri scopi.

In molti casi uno stile esplicativo ottimistico è utile per raggiungere i nostri obiettivi e per resistere agli urti della vita.

Se volete cambiare il vostro stile esplicativo dovete innanzitutto conoscerlo.

Seligman, rifacendosi al modello A-B-C di Albert Ellis (andate a leggere l’articolo per approfondire), ha creato un suo modello A-B-C-D-E che ci aiuterà a conoscere e a cambiare il nostro stile esplicativo.

A – Avversità: questo è l’evento che causa stress.

B – Credenza: le credenze relative all’evento, come interpretiamo ciò che ci accade.

C – Conseguenza: il comportamento che mettiamo in atto in base alle nostre credenze.

D – Messa in discussione: messa in discussione delle credenze dannose tramite prove, alternative e credenze più utili e meno negative.

Se fallisco in un compito, pensare che sono un incapace, non avrò mai successo, può essere utile in qualche modo? Si tratta di una credenza realistica? Probabilmente è molto più realistico, oltre che utile, pensare che, nonostante non abbia avuto successo in un compito, questo non fa di me un fallito a 360° e che potrò comunque avere successo in futuro.

Se volete approfondire la messa in discussione vi rimando ancora agli articoli sulla REBT.

E – Energizzazione: una volte comprese le credenze negative e dopo averle messe in discussione, ci si attiva per cambiare il proprio stile esplicativo.

Attraverso l’impegno, la continua messa in discussione e la messa in atto di comportamenti più adattivi, è possibile modificare il nostro stile esplicativo e diventare più ottimisti.

Per riuscire a cambiare il proprio stile esplicativo sono necessari impegno e pratica.

Cambia il tuo stile esplicativo in 4 Settimane

Settimana 1. Aumentare la propria consapevolezza

Portate sempre con voi un foglio in cui segnare A-B-C. Durante l’arco della giornata prendete nota di ciò che accade dentro di voi in relazione agli eventi. Individuate A-B-C e scriveteli sul foglio. In alternativa potete ritagliarvi un momento della giornata per riflettere sugli eventi della vostra giornata compilando il foglio. Finirete per creare un sorta di diario dove elencare gli eventi, le credenze e i comportamenti che metterete in atto.

– Settimana 2 e 3. Messa in discussione

Continuate l’attività della settimana 1 aggiungendo la messa in discussione (D). Dopo aver individuato le vostre credenze mettetele in discussione con domande tipo: mi è utile in qualche modo questa credenza? C’è qualche prova che sia vera questa credenza?

– Settimana 4. Energizzazione

Si continua con le attività delle settimane precedenti e si aggiunge l’ultima fase l’energizzazione. Si prende consapevolezza delle conseguenze della messa in discussione e ci si concentra sui suoi effetti benefici. Infine ci si impegna a continuare a questi esercizi. Queste 4 settimane sono solo l’inizio, c’è bisogno di molta pratica quotidiana per favorire il cambiamento.

Un saluto, a presto!

Andrea.

Fonti:

G. Franco Goldwurm; Giuseppe Colombo. Psicologia positiva. Applicazioni per il benessere. Erickson. 2010.

Seligman, M.E.P. Imparare L’Ottimismo (Learning Optimism). New York: Knopf. 1990.

Andrea Croce

Mi chiamo Andrea Croce e sono il fondatore di Hauora.org. Sono uno Psicologo e mi occupo da anni di studiare il benessere in tutte le sue forme. Appassionato di fitness, sport e alimentazione credo sia importante occuparsi del benessere psicologico quanto di quello fisico.

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