Sconfiggere l’Autocritica Eccessiva: Esci Da Questo Loop

Sconfiggere l’Autocritica Eccessiva: Esci Da Questo Loop.

Ciao e benvenuto su Hauora! Oggi affronteremo un tema che mi viene riportato frequentemente dai miei pazienti: come sconfiggere l’autocritica eccessiva.

Io sono Andrea Croce e sono uno psicologo, lavoro sia in studio a Genova sia Online e mi occupo in particolare di Psicologia del benessere e Terapie brevi.

Spesso ci troviamo intrappolati in un ciclo di pensieri negativi su noi stessi, rimuginiamo sul fatto che non siamo abbastanza, che non valiamo abbastanza, che non siamo all’altezza di situazioni o persone. Cerchiamo di capire come possiamo cambiare questo schema.

Chiaramente se questo rappresenta un problema che compromette in modo significativo il tuo benessere il mio consiglio è quello di rivolgerti a uno psicologo. Ti lascio i miei contatti qui sotto.

Comunque oggi esploreremo alcune strategie pratiche per imparare a rompere questo loop di pensieri autocritici.

Sconfiggere l’Autocritica Eccessiva: Da dove proviene?

Prima di tutto, da dove proviene l’autocritica eccessiva?

Allora personalmente sono piuttosto critico sull’andare a capire da dove nascono certi schemi di pensieri, dal momento che trovare un’unica causa ben definita è spesso un’impresa titanica e quando riusciamo ad ottenere risposte che ci soddisfano ciò spesso non ci aiuta comunque ad affrontare il problema.

Chi ha lavorato con me sa che io preferisco di gran lunga lavorare sul come si costruiscono e mantengono i problemi nel qui e ora piuttosto che andarne a ricercare le cause remote.

Tuttavia possiamo ipotizzare che l’autocritica abbia radici nelle nostre esperienze passate e nelle aspettative irrealistiche che ci siamo costruiti nel tempo o che il nostro contesto ci ha portato ha sviluppare.

Sicuramente anche il contesto sociale che ci spinge sempre ad eccellere e a competere in ogni campo ha un ruolo fondamentale nello sviluppo di aspettative irrealistiche.

Non voglio negare che per alcune persone possa essere utile identificare le situazioni o le esperienze passate che potrebbero aver contribuito all’instaurarsi di questa modalità di pensiero, ma credo che in generale possa essere più utile comprendere come funziona il problema nel presente.

Sconfiggere l’Autocritica Eccessiva: – Identifica le eccezioni

Proprio in quest’ottica il primo consiglio che voglio darti è: cerca di capire quali situazioni nel qui e ora ti portano ad autocriticarti.

L’autocritica può rappresentare una modalità di pensiero più o meno pervasiva. Può essere una sorta di pensiero autocritico presente in sottofondo in buona parte delle cose che facciamo oppure essere “reattivo” a determinate situazioni.

Perciò una delle prime cose da fare è capire se ci sono delle situazioni ben specifiche in cui tendi ad autocriticarti.

Riesci a individuare aree ben definite della tua vita in cui sei più critico? Ad esempio la tua autocritica riguarda le relazioni? Oppure il lavoro? L’aspetto fisico? Oppure magari è una modalità di pensiero estesa a più aree?

Questo ci deve servire soprattutto a notare quali eccezioni ci sono.

In quali aree della mia vita tendo a non essere o ad essere meno autocritico? Che cosa mi aiuta a farlo?

Posso in qualche modo utilizzare ciò che mi aiuta in queste aree per iniziare ad essere meno autocritico nelle altre?

Partire dalle eccezioni è estremamente efficace.

– Criticati per 15 minuti

Quando si tratta di un autocritica legata a situazioni ben specifiche in cui magari hai fallito o non ti sei comportato come avresti voluto, una strategia che puoi utilizzare è la seguente.

Metti un timer su 15 minuti e in quei 15 minuti criticati più che puoi e buttati più giù possibile senza esitare.

Scaduti quei 15 minuti inizia a spostare il focus su ciò che puoi fare per migliorare la tua prestazione.

Dalle ricerche sappiamo che l’autocritica finisce per peggiorare le prestazioni perciò essere eccessivamente duri con noi stessi non serve a niente. Se non a peggiorare il nostro stato mentale e ad abbassare la probabilità che nelle prossime situazioni le cose vadano meglio.

I fallimenti sono necessari per crescere, ma dobbiamo sfruttarli a nostro vantaggio per migliorare noi stessi e le nostre prestazioni.

– Pratica l’autocompassione

Come dicevamo nel video sull’autostima sul canale youtube, negli ultimi anni i ricercatori si sono concentrati molto sul concetto di autocompassione.

Negli studi emergeva che l’auto-compassione era correlata positivamente a diversi aspetti del funzionamento psicologico positivo.

Le persone con un maggior livello di auto-compassione tendevano ad avere una maggiore soddisfazione nella vita, una maggiore felicità, una minore tendenza alla depressione e all’ansia, una maggiore resilienza e una maggiore autenticità.

Sviluppare un atteggiamento compassionevole verso sé stessi può promuovere una migliore gestione delle emozioni negative, una maggiore resilienza e una maggiore capacità di affrontare le sfide della vita.

Come farlo? Banalmente iniziando a trattarci come faremo con un amico o un familiare a cui vogliamo molto bene.

Di fronte a un fallimento tenderemmo a buttarlo più giù o proveremo ad essere comprensivi e ad aiutarlo a trovare delle soluzioni?

Uno strumento che ci può aiutare molto nella pratica dell’autocompassione è la meditazione.

Esiste anche proprio una meditazione di consapevolezza orientata all’autocompassione.

Autocompassione e pensiero positivo?

Voglio che sia chiaro un concetto visto che mi è capitato di recente che qualcuno che non ha visto i miei contenuti, ma ha probabilmente letto solo alcuni titoli ha pensato che io parlassi di pensiero positivo.

Mi hanno detto proprio: “si tu fai i video sul pensiero positivo”.

Quando parliamo di concetti come gratitudine, autocompassione, non stiamo parlando di pensiero positivo. Ovviamente è chiaro che non basti dirsi da soli che siamo bravi, perfetti e che possiamo fare tutto.

Si tratta di adottare atteggiamenti più funzionali con cui guardare noi stessi e la realtà, per riuscire a migliorare il nostro benessere e le nostre prestazioni.

Quando parlo di autocompassione non intendo che dobbiamo dirci che andiamo sempre bene così, che siamo perfetti così e non dobbiamo migliorarci, al contrario.

Dobbiamo intendere l’autocompassione anche come una sorta di autocritica costruttiva.

Del tipo: “Ok potevo fare meglio, ma sono un essere umano fallibile, che cosa posso fare la prossima volta per affrontare in modo più efficace la situazione?”

Dobbiamo perciò sempre spronarci a migliorare, altrimenti finiremmo per rimanere sempre fermi e non crescere mai.

Come ha detto Robert Rosembaum al Simposio sulla Terapia a seduta singola pochi giorni fa;

“Sei perfetto così come sei…e potresti migliorare un po”.

Ci sono poi sostenitori della crescita personale che non sarebbero d’accordo con questo, che dicono che dobbiamo trattarci male, insultarci.

Bé personalmente credo che l’approccio migliore per il nostro benessere a 360° sia quello di essere autocompassionevoli cercando sempre di dare il massimo e migliorarci.

Che poi è quello che secondo le ricerche da in generale livelli più alti di benessere e che migliora di più le prestazioni.

Sconfiggere l’Autocritica Eccessiva: – Evita di evitare

Altro punto molto importante: se l’autocritica è eccessiva potremmo finire per evitare alcune situazioni che possono metterci in difficoltà per evitare la nostra stessa autocritica.

Il problema è che sono proprio quelle situazioni che ci farebbero crescere e ci farebbero capire che abbiamo tutte le risorse per affrontare ciò che temiamo o che pensiamo di non essere in grado di fare.

Evitando perciò confermiamo a noi stessi che abbiamo ragioni per autocriticarci.

Quindi un po’ come ho detto nel video sulla paura, possiamo fare una lista di tutte le situazioni che evitiamo perché ci portano ad autocriticarci e possiamo iniziare ad affrontarle partendo da quella più semplice.

Questi sono solo alcuni consigli che mi sono venuti in mente e spero possano esserti utili, chiaramente come ti dicevo all’inizio se questo rappresenta un problema che compromette in modo significativo il tuo benessere il mio consiglio è quello di rivolgerti a uno psicologo.

Ti lascio i miei contatti qui sotto in descrizione, io mi occupo di consulenze online e in studio a Genova.

Conclusioni

In conclusione, sconfiggere l’autocritica eccessiva è un processo che richiede tempo, coraggio e autocompassione. Con dedizione e pratica quotidiana, possiamo imparare a cambiare il nostro dialogo interno autocritico e coltivare una relazione più funzionale con noi stessi e con la nostra fallibilità di esseri umani.

Se vuoi approfondire la conoscenza dell’ansia e dello stress partecipa al workshop gratuito “Conoscere e affrontare ansia e stress” trovi il link qui sotto in descrizione.

Oggi ti voglio lasciare con questa frase:

“Dobbiamo imparare a darci il permesso di sbagliare, di fallire e di prendere in giro noi stessi ogni giorno.”

SHELDON KOPP

Andrea Croce

Mi chiamo Andrea Croce e sono il fondatore di Hauora.org. Sono uno Psicologo e mi occupo da anni di studiare il benessere in tutte le sue forme. Appassionato di fitness, sport e alimentazione credo sia importante occuparsi del benessere psicologico quanto di quello fisico.

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