Paura Del Cambiamento: Perché Cambiare Può Spaventare

Paura del cambiamento: Perché cambiare può essere spaventoso.

Cambiare può essere molto difficile e doloroso.

Sono moltissime le persone che vorrebbero attuare dei cambiamenti importanti a livello personale, sociale, lavorativo o relazionale.

Tuttavia spesso rimaniamo fermi, un po’ perché il cambiamento ci spaventa, un po’ perché non sappiamo di preciso dove andare.

Paura Del Cambiamento: La comodità della zona di comfort

Attuare un processo di cambiamento richiede di uscire dalla propria zona di comfort, quindi di partire per nuove rotte e esplorare mari che non conosciamo.

Questo può essere molto spaventoso e richiede motivazione ed energia.

Spesso le persone restano in situazioni insoddisfacenti o addirittura dolorose, ma perché questo accade?

Come dice Tommaso di Lampedusa nel “Il Gattopardo”:

E’ meglio un male sperimentato che un bene ignoto.”

Molte persone più o meno consciamente fanno di questa frase la propria filosofia di vita.

Affrontare un cambiamento, anche se con la prospettiva di migliorare la propria qualità di vita, può essere tremendamente spaventoso.

Per quanto possa sembrare poco logico, non è per nulla infrequente che le persone preferiscano restare nella propria zona di comfort, anche con tutti i suoi lati negativi, piuttosto che affrontare la paura e l’incertezza.

Il cambiamento richiede uno sforzo emotivo e il nostro cervello è una fantastica macchina predittiva.

Di fronte a qualcosa di sconosciuto tende a prevedere il peggio, in modo da prepararci ad affrontare ogni eventualità.

Purtroppo questo perfetto meccanismo evolutivo può alimentare la paura nel cambiamento.

Paura Del Cambiamento: Cambiare per andare dove?

Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove dove andare”

Seneca

Se già i cambiamenti sono spaventosi e difficili, lo diventano ancora di più quando non sappiamo dove stiamo andando e quale cose della nostra vita vorremmo cambiare.

È importante avere ben chiaro che cosa non ci soddisfa o ci fa soffrire e cosa dovremmo raggiungere per trovare un equilibrio migliore.

Perciò è importante porsi degli obiettivi in modo SMART.

Cioè obiettivi:

– Specifici

– Misurabili

– Raggiungibili

– Rilevanti

– Con delle scadenze

Se non abbiamo ben chiara la rotta verso cui stiamo andando è ancora più difficile riuscire a mettere in atto un processo di cambiamento.

Tornando alla nostra citazione è proprio come un marinaio che parte per un viaggio senza una cartina o una bussola.

Come potrà mai raggiungere la propria meta?

Magari potrebbe giusto approdare sull’isola giusta per fortuna, ma capisci la differenza che possono fare obiettivi ben definiti.

Inoltre gli obiettivi sono fondamentali nella vita e sono alla base della maggior parte delle teorie sul benessere.

Se vogliamo costruire una vita piena dobbiamo avere obiettivi, non devono per forza essere cose grandi, anche piccoli obiettivi vanno benissimo.

Inoltre non sempre i cambiamenti partono da uno stato di completa insoddisfazione, in molti casi ci troviamo a scegliere tra una situazione conosciuta in cui stiamo abbastanza bene e una che potenzialmente potrebbe darci di più.

Se abbiamo obiettivi ben definiti anche secondo i nostri valori, sarà molto più facile capire in che direzione andare quando ci troveremo di fronte a un bivio.

Pensare a lungo termine

Come dicevamo prima la nostra mente è una macchina predittiva e di fronte a situazioni sconosciute può tendere a farci immaginare le conseguenze peggiori.

Tuttavia dovremmo chiederci:

Come sarebbe la mia vita fra 5 anni se mettessi in atto i cambiamenti che sogno?”

Che differenza farebbe rispetto ad ora?”

Se riuscissi a farlo cosa cambierebbe nella mia qualità di vita?”

Come mi sentirei?”

Queste sono solo alcune domande esempio che possono aiutarci ad allargare la nostra prospettiva e andare oltre le iniziali predizioni negative che la nostra mente potrebbe offrirci.

Come mettere in atto i cambiamenti

Attuare cambiamenti può essere molto difficile, soprattutto quando si parte da una base di sofferenza psicologica, perciò se ti senti bloccato il mio consiglio è quello di rivolgerti a uno psicologo.

Chiedere un supporto può aiutarti non solo a individuare la tua rotta, ma anche a lavorare sui problemi che ti stanno tenendo bloccato/a e ti provocano sofferenza

Ti lascio i miei contatti nel caso avessi bisogno:

Se senti il bisogno di cambiare, ma sei bloccato non è detto che tu debba prendere da un giorno all’altro e rivoluzionare la tua vita.

Spesso il modo migliore per affrontare un processo di cambiamento è quello di farlo a piccoli passi prendendosi il tempo per abituarsi.

Perciò cerca di individuare il tuo obiettivo a lungo termine e poi scomponilo in sotto-obiettivi sempre più piccoli fino a trasformali magari in piccoli compiti quotidiani.

Facendo le cose a piccoli passi sarà più facile affrontare il processo di cambiamento, potresti addirittura trovarti ad aver rivoluzionato la tua vita senza accorgertene!

La storia dell’aquila

Oggi vorrei lasciarti con una storia popolare indiana sui cambiamenti:

Si racconta che l’aquila viva fino a 70 anni, ma perché ciò accada, intorno ai 40 anni, deve prendere una decisione seria e difficile.

A questa età i suoi artigli sono lunghi e flessibili, e non riescono più ad afferrare le prede di cui si nutre. Il suo becco, allungato ed appuntito, si incurva. Le ali, invecchiate ed appesantite dalle penne assai ingrossate, puntano contro il petto. Volare è ormai difficile.

Ora l’aquila ha solo due alternative: o si lascia morire, o affronta un doloroso processo di rinnovamento, lungo ben 150 giorni.

Volerà allora in cima ad una montagna, si ritirerà su un nido inaccessibile, addossato ad una parete rocciosa, un luogo da cui potrà fare ritorno con un volo piano e sicuro.

Trovato questo luogo, l’aquila comincerà a sbattere il becco sulla parete fino a staccarlo, affrontando con coraggio il dolore di tale operazione.

Passate alcune settimane, le ricrescerà un nuovo becco. Con questo, strapperà uno ad uno, incurante del dolore, i vecchi artigli. Quando ricresceranno i nuovi artigli, con questi e con il becco, strapperà dal suo corpo tutte le penne, una ad una.

Quando rinasceranno le nuove penne essa, nuova aquila rinata, si lancerà sicura nel volo di rinnovamento e ricomincerà a vivere per altri trent’anni.

Se l’articolo ti è piaciuto metti un like o condividilo, te ne sarei davvero GRATO.

Ricorda che vuoi approfondire la conoscenza dell’ansia scarica l’ebook gratuito: “Manuale di sopravvivenza all’ansia”.

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER L’ANSIA

Scarica l’ebook gratuito “Manuale di sopravvivenza per l’ansia” per conoscere e gestire più efficacemente l’ansia.

Scaricando l’ebook acconsento al trattamento dei dati personali (https://www.iubenda.com/privacy-policy/80173978)

Un saluto, a presto!

Andrea

LASCIA UN COMMENTO



I contenuti presenti su Hauora.org dei quali è autore il proprietario del blog non possono essere copiati,riprodotti,pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all'autore stesso.
E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.

Copyright © 2020 Hauora.org by Andrea Croce. All rights reserved

Dott. Andrea Croce
Via Canevari 29, Genova 16137
P.IVA 02652990991 - C.F. CRCNDR92C24D969Y - Cell. 3466071861

Email:andreacroce@hauora.org

Privacy Policy
Cookie Policy
SCARICA L'EBOOK GRATUITO
Scarica l'ebook gratuito "Manuale di Sopravvivenza per l'Ansia" per imparare a gestire più efficacemente l'ansia